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COMUNICATO STAMPA
S’intitola “Dalle Ab-Origini dell’Arte Contemporanea Lorna Fencer e altri Artisti Aborigeni Australiani” la mostra proveniente da un’importante collezione privata e allestita al Museo Rinaldo Zardini (Via Marangoi, 1) di Cortina. L’esposizione giunge dal foyer del Teatro Parioli a Roma, dove è stata presentata per la prima volta durante l’ultima serie di puntate del Maurizio Costanzo Show, andate in onda su Canale 5 che terminavano con la rubrica culturale tenuta da Luca Faccenda. Faccenda e Parri sono anche gli autori della mostra “Alle Ab-Origini dell’Arte Contemporanea, Australia Today - Capolavori degli Aborigeni d’Australia” che, con grande successo di pubblico, si è tenuta per la prima volta in Italia, al Museo di Palazzo Incontro a Roma dal 18 gennaio al 7 marzo 2010 e poi prorogata fino al 25 aprile 2010, con 127 artisti rappresentativi delle più importanti e arcaiche tribù degli Aborigeni d’Australia. Curata dalla National Gallery Firenze, presieduta da Marco Parri e con la direzione artistica di Luca Faccenda, la mostra fa conoscere agli ospiti e residenti di Cortina d’Ampezzo l’arte degli artisti nativi del grande continente australiano. L’esposizione verte principalmente sull’artista Lorna Fencer, considerata la vera custode dei riti della tribù dei Warlpiri, è nata nel 1924 e scomparsa nel dicembre 2006. Fortemente legata alle tradizioni e alle leggi del suo popolo, l’artista ha saputo tradurle nelle tele con immagini piene di forza e vivacità. In particolare, la Fencer ha raffigurato il legame (rispettoso) tra la natura e l’uomo: ai paesaggi australiani si sovrappongono i segni bianchi che le donne Warlpiri disegnano sul proprio corpo come simboli beneauguranti. Ha iniziato la pittura su tela nel 1986; il suo stile si distingue per la modernità insita nei colori vivaci e nei disegni vorticosi. Con gli anni, il suo lavoro è diventato sempre più libero, astratto e sensuale. La sua prima mostra risale al 1997 e da qui in avanti ha preso parte ad almeno una personale all’anno, oltre a numerose collettive. Alcuni dei suoi lavori si trovano in gallerie pubbliche e private in Australia e all’estero. “Il popolo degli aborigeni - spiegano Faccenda e Parri - è costituito da una moltitudine di tribù o clan che vengono spinti al nomadismo dalla ricerca continua di cibo. Nel loro girovagare non portano con sé che pochissimi manufatti abbandonando gli oggetti di uso quotidiano più ingombranti ogni qualvolta si spostano dietro ai branchi di canguri o alla ricerca di emu. Le loro radici culturali, basate su leggende, giungono dalla notte dei tempi o meglio dal Tempo del Sogno: ovvero quel momento collocato prima dell’inizio dello scorrere del tempo che essi indicano con Tempo Antico, che precede il Tempo del Lontano Passato, e dunque molto distante, e poi il Lunghissimo Presente, l’oggi. Ricordiamo tuttavia che gli aborigeni non misurano il tempo neppure con lo scorrere delle stagioni”. Queste popolazioni, che non conoscono la scrittura, sono riuscite a tramandare tutto il bagaglio delle loro esperienze tramite le arti figurative. Ogni manufatto cela un significato esplicitato per simboli, spesso con un esteso significato esoterico, che ne impedisce, ai non iniziati, anche la più semplice lettura. Quella degli aborigeni è un’arte prodotta usando strumenti rudimentali come dei semplici bastoncini di legno masticato o i capelli, usati come pennello per dipingere o per tirare le linee. La gamma cromatica, pur vastissima, è ottenuta da pigmenti naturali, come le ocre o le argille di diverso colore, il carbone fossile per i neri e i succhi delle erbe e delle bacche selvatiche.
La mostra è aperta tutti i giorni (escluso il lunedì) dal 20 Luglio al 5 Settembre 2010 Orario: 10.00 - 12.30 e 15.30 - 19.30 Inaugurazione su invito il 23 agosto dalle 18.00 alle 20.30.
Catalogo in mostra €. 15,00 Via Marangoi, 1 Cortina d’Ampezzo (BL) INFO MOSTRA: www.nationalgalleryfirenze.it/info |