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Gruppo linguistico:
Warlpiri/Ngaliya
Regione: Lajamanu, Katherine – NT
Nata a Yartuluy Yartuluy nel territorio di Yumurrpa (Deserto del
Tanami, vicino alla cosiddetta Area dei Graniti), Lorna Fencer è
stata considerata la principale custode dei riti della terra, la
donna che seguendo le leggi del suo popolo ha raffigurato per tutta
la vita le pitture del corpo tradizionali.
Dopo aver appreso la tecnica a Lajamanu (area originariamente detta
Hooker Creek e terra del Popolo Aborigeno di Gurindji), dal 1986
iniziò a dipingere per il Warnayaka Art Centre (1991).
Caratteristica della sua pittura è l’uso di notevoli quantità di
colore abilmente sovrapposto e i suoi soggetti preferiti sono: Yarla,
il tubero selvatico, Wapirti e Marlujarra. Questi sogni saranno i
temi a cui l’artista si ispira nella sue opere come: Bush Yam, la
patata dolce, ngalatji, il piccolo fiore bianco, Bush Tomato, il
pomodoro selvatico, Wallaby tucker, il piccolo canguro, Berry, la
bacca selvatica, luju, il bruco e alcune storie strettamente
riservate ai Riti degli Uomini, comprese quelle sui boomerang.
L’Ipomea, nome scientifico della patata del bush australiano
rappresenta una delle maggiori fonti di cibo della sua tribù, così
come per molti altri gruppi di aborigeni.
Questa patata viene raccolta principalmente dalle donne e si
moltiplica attraverso lunghe radici che si diramano sotto e sopra la
superficie del terreno ma orizzontalmente.
Le donne trasportano il raccolto su piccoli vassoi di legno detti
coolamons, ricavati dalla corteccia essiccata dell’eucalipto.
Questa preziosa fonte di carboidrati viene cotta in piccole buche
scavate nel terreno, dopo essere stata ricoperta di carboni ardenti
e di terra.
I Canti tradizionali narrano dei viaggi compiuti dagli Antenati
ancestrali trasformati al Tempo del Sogno in questo indispensabile
tubero per divenire cibo per il Popolo degli Uomini.
La principale iconografia raffigurata dall’artista infatti descrive
le ramificazioni sotterranee e superficiali delle radici di questa
patata selvatica, indispensabile per la sopravvivenza nel bush.
Va da sé che queste rappresentazioni, simili a ragnatele, sono
corredate da simboli presi a prestito dalla pittura del corpo di
colore bianco con cui le donne si decorano per propiziare
l’abbondante raccolta di questo alimento.
Lorna Fencer, nonostante per necessità governative confederali fosse
stata forzatamente dislocata molto distante dai luoghi dove era
nata, per tutta la sua vita è riuscita a conservare le originali
tipologie rituali del proprio popolo e per questo ha ottenuto una
notevole considerazione presso gli Aborigeni che assieme alla
bravura di artista e al suo seducente e innovativo espressionismo
l’ha resa straordinariamente celebre.
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