Georges Lilanga di Nyama nasce nel 1934 nel villaggio di Kikwetu del Distretto Masasi della Regione Mtwara nel Sud della Tanzania da genitori makonde (gruppo etnico originario del Mozambico). Nessun artista africano ha ottenuto, durante la sua vita, così tanti consensi e successi; nessuno come lui è stato chiamato ad esporre nei più prestigiosi musei d'arte contemporanea dei cinque continenti, rappresentando con la sua semplicità e saggezza il vero e proprio traghettatore di un'idea dell'arte contemporanea africana con le radici ancora ben piantate nel tribalismo ma con un presente-futuro assolutamente autonomo: un vero e proprio nuovo linguaggio. Fantastico scultore, alla fine degli anni Settanta, si dedicherà intensamente alla pittura, divenendo il primo pittore di figure intere in stile Makonde. Tappa fondamentale della sua carriera sarà la Mostra Collettiva a Washington D.C., nel 1978 dove esporrà circa cento opere sulle duecentottanta africane presentate. Da questo momento Lilanga verrà invitato ad un numero impressionante e pressoché ininterrotto di esposizioni tanto da essere considerato attualmente da tutti gli esperti di Arte Africana Contemporanea come uno dei suoi maggiori rappresentanti. Alla fine degli anni Novanta le sue sofferenze, per una forma grave di diabete, aumentano notevolmente, tanto da formare un suo atelier, costituito da allievi pittori e scultori che lavorano alle sue dipendenze. Nel 2000 il diabete lo obbliga a un ricovero di molti mesi con la conseguente perdita degli arti inferiori; questo lo costringe su di una sedia a rotelle. Georges Lilanga di Nyama si è spento nella propria casa-atelier di Mbagala lunedì 27 giugno 2005.